1Grilli
I grilli costituiscono i terminali di collegamento del dispositivo alla linea di ormeggio e alla ferramenta, garantendo connessione meccanica sicura e rapida installazione.
Le prestazioni del modulo dipendono dall’integrazione tra progettazione, struttura giroidale, materiale Carbon EPU 46 e tecnologia di stampa Carbon DLS. La forma giroidale lavora in compressione in modo progressivo e controllato, mentre il processo produttivo deve riprodurre con precisione la geometria progettata e preservare le caratteristiche meccaniche del materiale.
L’ammortizzatore è composto da un insieme di elementi metallici e moduli smorzanti che lavorano in modo coordinato. La parte superiore e quella inferiore sono speculari: questo consente di trasmettere il carico in modo equilibrato verso il corpo centrale, mantenendo allineamento, progressività di compressione e affidabilità del sistema.
I grilli costituiscono i terminali di collegamento del dispositivo alla linea di ormeggio e alla ferramenta, garantendo connessione meccanica sicura e rapida installazione.
I golfari fungono da interfaccia tra il sistema di connessione e il corpo dell’ammortizzatore, trasferendo il carico verso il modulo in modo corretto.
Le flange raccolgono e distribuiscono la spinta assiale sui moduli smorzanti, contribuendo a una compressione uniforme e controllata.
Sono gli elementi elastici realizzati in Carbon EPU 46 con struttura interna giroidale: assorbono energia e modulano la risposta dell’ammortizzatore.
Aiutano a guidare il comportamento del pacco modulare, contenendo deformazioni indesiderate e preservando l’assetto del modulo durante il lavoro.
Il modulo centrale lavora in sinergia con quelli laterali per bilanciare la progressione della compressione e contribuire alla coerenza della risposta meccanica.
Quando il modulo viene sollecitato, il carico non si concentra in un solo punto, ma viene distribuito lungo la geometria in modo più uniforme. Questo consente una risposta progressiva, un assorbimento dell’energia più controllato e un recupero coerente quando il carico viene rimosso.
In una struttura giroidale la deformazione non avviene in modo brusco o localizzato. La rete tridimensionale reagisce gradualmente, distribuendo le sollecitazioni e accompagnando il modulo in una fase di compressione controllata.
La qualità finale dipende dall’insieme completo: progettazione corretta, geometria coerente, materiale EPU 46 e processo Carbon DLS capace di replicare fedelmente la struttura progettata.
Per un componente tecnico con geometria complessa, non basta un buon progetto: serve un processo produttivo coerente con le prestazioni richieste. La tecnologia Carbon DLS (Digital Light Synthesis) consente di ottenere elevata qualità superficiale, precisione del dettaglio e continuità produttiva.
È un processo di manifattura additiva che polimerizza una resina liquida attraverso luce, controllo termico e un processo continuo altamente controllato, generando componenti con grande precisione geometrica.
Permette di riprodurre geometrie complesse come la struttura giroidale con definizione, regolarità e continuità difficili da ottenere con processi meno evoluti.
Ripetibilità, finitura uniforme, buona risoluzione dei dettagli, comportamento meccanico coerente e possibilità di passare dal prototipo alla produzione on demand.
La bontà della stampa influisce direttamente su precisione geometrica, integrità del pezzo, costanza di prestazione e affidabilità nel tempo.
Forma, continuità e comportamento meccanico lavorano insieme. La geometria giroidale non è solo una soluzione formale, ma il cuore funzionale del modulo: distribuisce i carichi, contribuisce alla stabilità della struttura e rende progressivo l’assorbimento dell’energia.
La continuità della geometria crea percorsi di carico più omogenei in tutte le direzioni. L’assenza di interruzioni nette aiuta la struttura a lavorare in modo uniforme, riducendo concentrazioni localizzate di stress che potrebbero compromettere prestazione e durata.
La natura autoportante della struttura permette inoltre di sfruttare il materiale in modo efficiente: il modulo resta leggero, ma capace di offrire una risposta meccanica coerente e ripetibile nel tempo.
Percorsi di carico più uniformi e distribuzione degli sforzi in più direzioni.
La forma contribuisce alla stabilità del modulo e sfrutta il materiale in modo efficiente.
L’energia viene assorbita in modo controllato, contribuendo a una risposta meccanica più stabile.